LA PRIMA ZONA 30 A TRIESTE

Con l’approvazione da parte della Regione della graduatoria finale dei progetti vincitori per l’istituzione di “zone 30”, il Comune di Trieste è risultato assegnatario dei contributi derivanti dal IV e V Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale.
Il progetto presentato prevede l’attuazione nel centro di Opicina di una “zona 30”: la prima a essere realizzata nei borghi carsici di Trieste. Oltre al limite di velocità di 30 chilometri all’ora, il progetto consentirà di dotare le aree interessate di una serie di servizi dedicati ai pedoni, in particolare ai bambini e agli anziani.

Per l’esecuzione delle opere previste, l’amministrazione Comunale ha già formalizzato l’impegno a sostenere la quota di costi mancante, pari a 200 mila euro che andranno a sommarsi a quelli assegnati dalla Regione per un importo totale di Euro 400.000.

PUOI PARTECIPARE ANCHE TU

La proposta progettuale è stata volutamente presentata alla Regione nella forma di un progetto preliminare. L’obiettivo è infatti affinare quanto proposto attraverso un percorso di ascolto e partecipazione, che è stato già avviato il 26 gennaio 2016 con un incontro pubblico organizzato a Opicina. [Scarica la presentazione .pdf].
Nei prossimi mesi il processo di progettazione partecipata proseguirà con ulteriori incontri mirati, nel corso dei quali – congiuntamente ai tecnici comunali – i diretti fruitori della “zona 30” potranno contribuire con le loro osservazioni e suggerimenti alla stesura del progetto esecutivo che guiderà la successiva attuazione.
In tale ottica, per chi volesse esprimere suggerimenti e proposte utili alla stesura del progetto, è stata attivata la casella di posta elettronica: zona30opicina@comune.trieste.it

DI CHE COSA E’ FATTA LA “ZONA 30”

Il progetto coinvolgerà il cuore di Opicina. Il perimetro della “zona 30” è quello formato dalle vie Nazionale, di Prosecco, dei Fiordalisi, dei Papaveri e dalla Strada provinciale 35 (che risultano, però, escluse dagli interventi previsti). All’interno di tale area sono situati il Centro civico, il Distretto sanitario, una scuola materna, tre aree di parcheggio, un campo sportivo, tre chiese, un ricreatorio, numerose attività commerciali e un cimitero.
Lungo il perimetro che delimiterà la “zona 30” saranno allestite 14 porte di accesso, dotate di segnaletica verticale e orizzontale, in prossimità delle quali la pavimentazione sarà colorata, per rendere ancor più evidente che si sta entrando in un’area a velocità limitata.

All’interno della zona 30 saranno sistemate barriere e fioriere che, opportunamente posizionate, creeranno dei restringimenti sulla carreggiata in modo da obbligare gli automobilisti a ridurre ulteriormente la velocità di marcia. Inoltre è stata prevista la realizzazione di nuovi tratti di marciapiede necessari a potenziare i percorsi pedonali della zona, che saranno integrati anche da nuovi attraversamenti pedonali aggiuntivi rispetti a quelli esistenti.
Il progetto per la creazione della “zona 30” va in parallelo con la realizzazione di un percorso “Pedibus”, cioè di un percorso a piedi per i bambini che, guidati da genitori o volontari di associazioni del territorio, potranno così recarsi in sicurezza a scuola in gruppo. Nello specifico, è previsto un collegamento tra il Ricreatorio Fonda Savio e la scuola statale C. Lona, oltre a due punti di raccolta ubicati in piazzale Monte Re e all’intersezione tra via dei Salici e via Nazionale.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di incrementare la sicurezza, dedicando particolare attenzione alle fasce vulnerabili della popolazione: ridurre il rischio incidenti, ricreare equilibrio fra lo spazio dedicato al traffico motorizzato e quello riservato alla mobilità pedonale e ciclabile, abbassare le emissioni inquinanti e acustiche, migliorare la qualità della vita e della fruibilità degli spazi pubblici.

PROPOSTA DI INTERVENTO

PROGETTO PRELIMINARE DELLE OPERE INFRASTRUTTURALI